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Il regolamento UE n. 650/2012

 

Spiegato dall’avvocato Iacopo maria pitorri

Trattando la tematica successoria, dal punto di vista del diritto internazionale privato, evidenzia l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, emerge l’importanza di un Regolamento introdotto dall’Unione Europea. Si tratta del Regolamento UE n. 650/2012, in materia di successioni e di creazione di un certificato successorio europeo, entrato in vigore il 5 luglio 2012 (si applica alle persone decedute alla data, o dopo, il 17 agosto 2015).

Fondamentalmente, chiarisce l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, il diritto europeo non abroga la normativa nazionale, ma, per quanto incompatibile con esso, la rende non applicabile.  

Il Regolamento UE n. 650/2012, relativamente alla materia di successioni e di creazione di un certificato successorio europeo, interviene al fine di fornire la certezza del diritto ai beneficiari di successioni internazionali, evitare decisioni contrastanti, nonché semplificare le procedure da intraprendere. Stabilisce, in pratica, le norme di livello comunitario sulla competenza giurisdizionale e sulla legge applicabile in materia di successione nell’Unione. Oltre ciò, è atto ad individuare le norme sul riconoscimento e sull’esecuzione delle decisioni emesse in un paese dell’UE, oltre all’accettazione ed all’esecuzione degli atti legali rilasciati in un paese dell’UE.

Detto Regolamento, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, ha introdotto la predisposizione di un certificato successorio europeo, utilizzato dagli eredi, legatari ed esecutori testamentari o amministratori dell’eredità per invocare il loro stato e/o per esercitare i loro diritti in un altro paese dell’UE.

È applicato in tutti i paesi dell’UE, ad eccezione del Regno Unito, Irlanda e Danimarca, che continueranno ad applicare il loro diritto nazionale alle successioni internazionali. Gli altri paesi dell’UE dovranno applicare le loro norme nazionali in materia di riconoscimento e di esecuzione delle decisioni emesse in questi tre paesi.

Il Regolamento si applica a tutti gli individui deceduti alla data o dopo il 17 agosto 2015. E’ rivolto a tutti gli aspetti civili della successione patrimoniale di una persona deceduta.

Non si applica a questioni legate al reddito (ad esempio, questioni fiscali), questioni doganali, questioni amministrative.

Non disciplina i settori del diritto civile diversi dalla successione (come i regimi patrimoniali tra coniugi, le donazioni e i piani pensionistici).

Il Regolamento UE n. 650/2012, sottolinea l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, dispone che siano competenti a decidere sull’intera successione gli organi giurisdizionali del paese dell’UE, in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte. Come regola generale, la legge applicabile alla successione è la legge del paese in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte. Può essere la legge sia di un paese dell’UE, che di un paese terzo. Prima del suo decesso, però, chiunque ha facoltà di decidere che la legge applicabile sarà quella del suo paese di origine. Se questa persona è un cittadino di un paese dell’UE, le parti interessate dalla successione possono convenire che abbiano competenza a decidere gli organi giurisdizionali di tale paese dell’UE, invece che gli organi del paese in cui la persona deceduta aveva la residenza abituale. Il Regolamento inverte la regola rispetto alla Legge n. 218/1995. Se ne deduce, quindi, che il criterio generale della legge italiana diventa un criterio facoltativo, opzionabile dalla parte. La stessa legge si applica a tutta la successione, indipendentemente dal tipo di bene (mobile o immobile) interessato, o dal paese dove è situato. Garantisce, inoltre, che le decisioni emesse in un paese dell’UE siano riconosciute in tutta l’Unione, senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento particolare. Le decisioni esecutive nel paese dell’UE, in cui sono state date, sono esecutive in un altro paese dell’UE quando, su istanza di una parte interessata, sono state ivi dichiarate esecutive dal tribunale locale.

Il Regolamento istituisce anche un “Certificato successorio europeo”. Chiarisce l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri che si tratta di un documento rilasciato dall’autorità che si occupa della successione. È utilizzabile dagli eredi, dai legatari, dagli esecutori testamentari o amministratori dell’eredità che, in un altro paese dell’UE, hanno necessità di far valere la loro qualità o di esercitare i loro diritti di eredi o legatari, e/o i loro poteri come esecutori testamentari, o amministratori dell’eredità. Una volta emesso, il certificato è efficace in tutti i paesi dell’UE, senza che sia necessario alcun procedimento speciale. In contrasto con i certificati nazionali di successione, che hanno effetti diversi a seconda del paese dell’UE di emissione, il certificato successorio europeo avrà gli stessi effetti, stabiliti nel regolamento, in tutti i paesi dell’UE.

Da ultimo, evidenzia l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, il Regolamento UE n. 1329/2014, istituisce i moduli da utilizzare per accompagnare il presente regolamento, in particolare il certificato successorio europeo.

                                                                  

                                                                                          Avvocato Iacopo Maria Pitorri