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La successione della persona straniera

Spiegata dall’avvocato Iacopo maria pitorri

In tema di successione di una persona straniera, se la morte avviene in Italia (perché, ad esempio, ivi residente da diverso tempo per motivi di famiglia o di lavoro), scaturiscono diverse problematiche e perplessità, spiega l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, relativamente alla disciplina da applicare al caso concreto, al fine di decidere chi sono gli eredi.

Se, da un lato, invero, la legge italiana è la prima che verrebbe presa in considerazione per stabilire gli eredi del defunto, dall’altro non può omettersi di considerare, specifica l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, che gli aspetti legati al decesso di un individuo sono talmente di carattere personale, da ricondurre immediatamente alla nazionalità dell’individuo.

In buona sostanza, rileva l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, tutte le volte che muore un cittadino straniero, su suolo italiano, si viene a determinare un potenziale conflitto di leggi applicabili. Da un lato quella del territorio su cui il medesimo ha vissuto e lavorato e, magari, ha messo da parte risparmi e comprato un immobile. Dall’altro quella propria della nazionalità di origine, che accompagna l’individuo vita natural durante. Al fine di risolvere detto conflitto, interviene una apposita legge italiana, che disciplina tutti gli aspetti giuridici delle relazioni private tra cittadini italiani e stranieri (come ad esempio contratti, società, matrimonio e rapporti tra coniugi, filiazione, processo e, appunto, anche le successioni ereditarie), stabilendo quale legge debba essere applicata. In buona sostanza, la regola basilare a fondamento del nostro ordinamento è che la successione del cittadino straniero sia regolata normalmente dalla legge nazionale del soggetto deceduto.

Vi sono però, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, alcune eccezioni. Innanzitutto, la persona della cui eredità si tratta può sempre decidere di sottoporre la propria successione alla legge dello Stato in cui risiede. La dichiarazione deve essere resa in forma scritta e a mezzo di un testamento. Rammenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri che, a tal fine, lo straniero che si trovi in Italia può validamente far ricorso alle forme testamentarie italiane. Oltre ciò, la sottoposizione della propria successione alla legge di altro Paese vale solo se, alla morte, si risulta ancora residenti nel Paese prescelto (altrimenti la dichiarazione perde valore). Il cittadino italiano, poi, che scelga di applicare alla propria successione una legge straniera, non deve dimenticare, oltre a quanto sopra detto circa il legame tra la dichiarazione e la residenza al tempo della morte, che per lui continua a valere le norme di tutela dei legittimari. Ciò significa che, scegliendo di utilizzare una legge straniera, per regolare la propria successione, quest’ultimo non può raggirare i diritti degli eredi più stretti come coniuge, figli e ascendenti, che hanno comunque diritto a una quota del suo patrimonio, come stabilita dalla legge italiana.

                                                                   

                                                                                          Avvocato Iacopo Maria Pitorri